Intervista a Chiara Fabbri Colabich

 
  Tre domande a Chiara Fabbri Colabich, artista presente con il lavoro Candies ? ad Arte & Sud  
 

Puoi parlarci del tuo lavoro 'Candies ?' ?

"Tutto il bene o il male è detto con queste ventisei lettere" affermava R. Barthes.
In "Candies ?" sono partita dalla lingua come organo essenziale nel processo della comunicazione, in particolare della fonetica e in generale della possibilità di  formulare lettere, parole, frasi, e nel video le lingue di differenti persone si fanno immagini rappresentando tale processo, colte e fotografate nell'attimo di una singola lettera.
Con il montaggio, metto  in comunicazione le diverse foto-persone-lettere costruendo delle frasi e formulando i tre messaggi dell'opera stessa: not always is sweet: la comunicazione, not always is a game: la lingua- il linguaggio, not always are candies: le frasi- le parole-le singole lettere, bla bla bla: il parlare, con o senza comunicazione.
E' in bianco e nero per sottolineare il tratto critico dei messaggi e per porre l'attenzione alla sostanza della comunicazione.
Con l'installazione voglio offrire agli spettatori questi bla bla bla possibili, ma ancora nel loro stato innocuo perché scomposti in singole lettere e perché sono caramelle, creando un percorso-spazio verso il video tra questi mucchi di caramelle, che partono colorate-invitanti-giocose per poi sfumare e finire in nero. Voglio dunque ripresentare e riproporre allo spettatore il gioco-non gioco della comunicazione, del proprio formulare parole, della sostanza della propria comunicazione e del proprio comunicare o non comunicare.

 
     
 

Che tipo di esperienza nasce dall'accostamento dello spazio bidimensionale del video e quello dell'installazione?

Da sempre sono molto attenta al luogo dei miei lavori, nelle installazioni spesso cerco di interagire con lo stesso spazio creando degli interventi (in spazi urbani o "immersi nella natura") o elevando il luogo stesso a ispirazione per l'opera in corso (diverse le mie esperienze in luoghi "inconsueti").
Per quanto riguarda le video-installazioni, come il progetto portato a Catania, all'inizio creo il video ma lo accosto e lo integro con un'installazione per riproporre al pubblico il messaggio-riflessione (dato nel video), dandogli la possibilità di interazione; nel caso di "Candies?" gli spettatori del video erano "avvolti" nell'installazione-pavimento di caramelle fatte a lettera(le stesse del video)e potevano "agire&riflettere" mangiandole o componendo messaggi.

 
     
 

Come si relaziona Candies ? alla tua ricerca?

Con "Candies?" continuo la mia ricerca a proposito della comunicazione e dei suoi elementi, attorno alle lingue-linguaggio-linguistica-semiotica:
iniziata lavorando sulle lingue, (che cos'è la lingua se non un codice formato da lettere riunite grazie a regole precise?), soffermata su una certa inadeguatezza dell'espressione all'intensità del sentimento, prendendo coscienza del bisogno di comunicare (quasi come un 'alimentazione comunicativa' indispensabile al nostro organismo) e dell'abitudine di utilizzare questo sistema di segni, vocali o grafici; sono arrivata dunque a scomporre le parole ed a dedicarmi alle lettere dell'alfabeto come puri segni grafici inoffensivi, presi come forme di vita e rappresentanti la stessa comunicazione, a giocare ed adattare, ad ogni piéce, lettere-parole-frasi.