26 settembre 2006

Le parole del curatore Antonio Arèvalo

Per “ARTE & SUD obiettivo contemporaneo”, ho voluto privilegiare la presenza dell’arte giovane, che opera e sperimenta individualmente. Ho visionato, quindi, il lavoro di circa duecento candidati, selezionandone quarantuno appartenenti al circuito GAI (Giovani Artisti Italiani), più nove provenienti dalla Fondazione Bartoli Felter di Cagliari.

I prescelti sono accomunati dalla stessa energia e visione del lavoro, si sono posti il compito di esprimere con grande tenacia e perseveranza lo spirito dei tempi, e mi hanno interessato proprio per la progettualità della produzione, il work in progress.

In quest’ottica, ho proposto come baricentro della mostra la memoria e tutte le sue sfumature; ma - lo sottolineo - non sono andato in cerca di un tema, quanto di una dimensione. Il vero intento è che, varcandone la soglia, il fruitore della mostra si trovi davanti a una ricognizione, e al contempo a una imparziale campionatura, delle arti più giovani, e per questo più vitali e propositive.