Highlights: Primoz BIZJAK
Primoz BIZJAK: “Forte Marghera”,
2006.125 x 156 Fotografia.
Forte Marghera - senza alcuna altra specificazione, come se il toponimo medesimo avesse una sua intrinseca capacità di comunicare una realtà concretissima e desueta - per Bizjak, scrive Riccardo Caldura, diventa il luogo, e il momento, considerando la dimensione temporale della fotografia, di una ricognizione non solo fra edifici dismessi, anonimia e monumentalità, fra natura e primi interventi di riattamento, ma sul senso della fotografia. Che non dismette mai il suo carattere di inoppugnabile documento, e dunque immagini analiticamente atente a rappresentare lo stato degli edifici così come sono, nella luce diurna. Ma anche immagini che di quei medesimi edifici e luogi, colgono una dimensione ulteriore, inquietante e sublime »i colori nascosti« nella luce residua di un »notturno« .
1 Comments:
bellissima foto, molto bello anche il posizionamento.
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